|
La paprika si ottiene dal peperone fatto seccare e macinato, è una delle spezie comunemente usate nella preparazione dei cibi. Il peperone, importato dai Turchi, che a loro volta lo avevano preso in India dove era arrivato verso la metà del XVI secolo a bordo dei galeoni portoghesi che provenivano dal Brasile, venne accolto in Ungheria con molto entusiasmo, cambiando così la cucina ungherese.
Una leggenda dice che una giovane contadina ungherese che era stata costretta con la forza a vivere nell'harem del pascià turco di Buda, avesse spiato a lungo i giardini del palazzo mentre coltivavano i peperoni e che, una volta liberata, avesse insegnato ai contadini del suo villaggio a coltivare la paprika.
Nel secolo XIX i fratelli Pálfi di Seghedino togliendo, al momento della raccolta, le venature interne del frutto, dove si concentra la Capsicina, il principio attivo che dà il sapore piccante al peperoncino, ottennero della paprika con un sapore più dolce.
Il chimico Albert Szent-Györgyi, Premio Nobel nel 1937, ha contribuito a valorizzare questo vegetale scoprendo, proprio nel peperoncino, la fonte dell' acido ascorbico che ha fermato le morti per scorbuto, una malattia che aveva ucciso migliaia di marinai.
Il momento del raccolto viene vissuto come un rito gioioso. L' 8 settembre le donne, vestite con costumi sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi e dopo averli infilzati con ago e filo fanno delle lunghe ghirlande che appendono a speciali sostegni di legno o ai muri delle case.
|